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concorso

Nuovo centro polifunzionale di Manno, con una biblioteca per ragazzi, una sala multiuso e un ufficio per riunioni, denominato Spazio Bellavista.

È un progetto di concorso a una fase, bandito dal comune di Manno e consegnato a novembre del 2018.

L’autore e responsabile del progetto è Johnny Conte. L’assistente al progetto e alla stesura è stato Giovanni Romano, studente samt.

Il plastico è stato eseguito da Ivan Kunz.

descrizione

il nuovo centro polifunzionale di Manno è situato all'entrata sud del nucleo e vuole essere una sorta di porta di entrata, come suggerito dal bando.

Il progetto prevede un edificio rettangolare di due piani, posto all'estremità nord del comparto, definendo uno spazio piazza che può essere esteso in futuro verso sud occupando i mappali 289 e 290.

La piazza è prevista a una quota leggermente sopraelevata rispetto alla strada in modo da coprire i nuovi posteggi, da un lato, creando così una superficie adeguata e omogenea allo stesso livello e, dall'altro lato, per permettere al percorso pedonale del nucleo, che arriva dalla scuola dell'infanzia, di accedervi senza difficoltà.

L'intenzione del progetto è di creare un solo piano, sospeso, con quelle funzioni richieste aperte al pubblico occasionalmente, la sala multiuso e l'ufficio, con i relativi servizi, creando al livello sottostante un grande portico e al livello del tetto un giardino piano.

Dal portico si accede all'entrata principale e direttamente alla biblioteca Porta Aperta, prevista a stretto contatto con i percorsi pedonali del nucleo, quindi facilmente accessibile.

Un'entrata secondaria per il piano elevato è presente anche lungo il percorso pedonale del nucleo.

I locali di servizio sono posti al livello della piazza e sono interrati, scomparendo dietro al muro che delimita la piazza verso monte.

Al piano tetto, a cui si accede naturalmente dal terreno a monte della piazza è previsto un giardino, alla stessa stregua di altri giardini presenti nel nucleo, quale quelli davanti al Municipio e quello sul tetto dell'autosilo.

Il giardino e la piazza con il suo portico, sono spazi pubblici importanti e necessari, che hanno dato lo spunto per il progetto.

Come materiale di rivestimento si è pensato al classico beton a vista che funge anche da struttura statica. L'edificio, è quindi previsto con isolamento interno e vari rivestimenti per la fonica.

I muri verso monte sono previsti in sasso, come pure il pilastro, che si differenzia dall'edificio anche con la sua forma, in modo da accentuare la sua funzione di supporto, quasi come un masso di pietra, all'edificio, che si vuole sporgere verso valle.

collegamenti

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© 2017 Johnny Conte architetto